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Aggiornamento
13 Febbraio 2010
 
 
 
 
 
 
Ciao Massi...

Cari Amici,
con molto dispiacere vi comunico che nella notte di sabato 11 novembre è mancato il nostro collega Massimiliano Frezza.
Forse i Pionieri più giovani non hanno avuto la possibilità di conoscerlo, ma sicuramente lo ricorderanno quelli più “anziani” e tutti coloro che svolgono servizio nel nucleo ambulanza. Non credo ci sia molto da dire su quanto successo. Ma credo sia giusto creare uno spazio dove è possibile esprimere un pensiero, un emozione o un ricordo del nostro collega.
Spero che parteciperete in molti. Anziani e non.

Lascia un pensiero, un'emozione un ricordo del nostro amico, che verra pubblicato in questa pagina.

Scrivici qui

 
Flavio Ronzi (Pionieri)

Stamattina, alle 09:17 di un’uggiosa domenica di novembre, una telefonata angosciata mi ha destato dal sonno e, nell’istante in cui cercavo di rientrare in relazione con il mondo, mi ha congelato le ventri: “Massimiliano Frezza è morto, lunedì il funerale”. Mi sembrava di essere nei panni di Meuresault nel “Lo straniero” di Camus ma la telefonata gelava il sangue molto più del telegramma e, guardando fuori della finestra, ho capito che non sognavo e neppure ero il personaggio di un libro.

Ora tocca a me! Cosa fare? Chi chiamare? Come possiamo stare vicini a chi soffre? Avevo la percezione che, qualsiasi cosa potessi fare, avrebbe solo acutizzato in me una devastante sensazione di impotenza. Mi sono affannato ad avvertire gli “altri” come se condividere un dramma, muoversi, reagire aiutasse a esorcizzare tutto. Pazzesca è questa illusione umana di fingersi attivi anche di fronte allo spegnimento più totale, anche di fronte al palesamento che, ora, non possiamo più nulla. So che altrimenti impazziremmo ma l’illusione non è una buona cura, forse.

E’ drammatico vedere come tutti i giorni, per una nostra scelta e spinta morale, siamo vicini alle sofferenze e questo contatto così intimo con esse ci devasta l’animo fino ad illuderci, però, di essere in grado di reagire come un vaccino. Come se fossimo immunizzati. Condividiamo tutti i giorni le sofferenze dell’Umanità con la lucida frustrazione, e un po’ di rassegnazione, di non potere mai abbastanza.

Quanto è allucinante però fare richiamo a quella rassegnazione quando si parla di uno di Noi? Qualcuno con cui hai davvero condiviso momenti importanti della tua vita, qualcuno con cui hai passato ore intere assaporando passioni e anche nuove  emozioni. Credo che il legame intrinseco e sottile che c’è nel vivere insieme un’emozione sia irriproducibile e inspiegabile. Massimiliano, come molti altri Amici della Croce Rossa, rappresenta per me tutto questo. Rappresenta le emozioni, le paure, l’angoscia ma anche il sacrificio quotidiano e continuo al servizio di una causa sopra le altre: alleviare le sofferenze umane ovunque ed in ogni tempo.

Serbo molte immagini legate a Lui, alcune più intime ed altre più leggere. Era in CRI da molto prima di me e certamente la differenza anagrafica a volte faceva qualche scherzo…  Ricordo quando, in pieno agosto, veniva a tenere aperta la segreteria di gruppo piuttosto che portare al mare la figlia che, rassegnata ormai, lo accompagnava, nostro malgrado, sparpagliando pennarelli e fogli ovunque.

Ho in mente un po’ della sua sana insubordinazione nei confronti di Marco col quale proprio non ingranava…  Fingo di non ricordare, per evitare che mi mandi ancora qualche maledizione, la volta che lo coinvolsi nei miei cosiddetti “servizi impossibili”: erano le 17:00  ed era appena uscito dall’ufficio, lo siamo passati a prendere per partire di corsa per Torino, prendere un ragazzo con l’ambulanza per farlo arrivare entro le 07:00 del mattino al Policlinico Tor Vergata. Si è fatto tutto il viaggio alternandosi alla guida con un anziano volontario, io dietro con una tirocinante. Non so come ha fatto a non mettermi le mani addosso.

Dopo tanti anni ancora non sembrava accusare neppure un po’ di fisiologico allontanamento o disillusione nei confronti di un lavoro ed una struttura a volte complessa.
Era uno di Noi!

Qualcuno dice che si è vivi sino a che si vive nella mente degli altri. E’ una consolazione ma non è vero. Quando si muore si è morti ed è giusto iniziare ad avere un rapporto meno ossequioso nei confronti di questa Signora che gode di troppo fascino e incute terrore.

Se vogliamo però, giustamente, opporci ad un “panta rei “ che trascina con se anche i nostri sentimenti e le più profonde emozioni, abbiamo l’obbligo morale affinché Massimiliano resti, non scalfito nel ricordo, come esempio di continuità e costanza dell’opera della Croce Rossa nella lotta alle sofferenze dell’Umanità.

Grazie per ciò che hai fatto…

 
Roberto Tordi (Pionieri)

Difficile commentare ciò che è avvenuto. La notizia , mi è stata comunicata da Elisa, domenica mattina, ed ha suscitato in me un senso di gelo.
Non credo ci sia molto da dire su tragedie come queste. Penso però, che mai come in questi momenti sia utile ricordare le varie esperienze vissute con un collega, i sevizi svolti, le risate  e i bocconi amari condivisi.
Credo questo possa essere un modo per mantenere sempre a mente, la persona di Massimiliano, come anche quella dei nostri cari.
Per quello che mi riguarda, posso dirvi di aver incontrato un collega che non ha mai creato alcun tipo di problema.  Mai una scenata. Mai un ostacolo. Se c’era da fare qualcosa si doveva fare. Ovviamente, come succede per tutti i Pionieri che entrano giovani in Croce Rossa e che con il passare degli anni impostano la propria vita , nell’ultimo periodo ha potuto dedicare poco tempo al servizio attivo. Ma io, Flavio e tutti coloro che hanno collaborato nella gestione del servizio ambulanza, eravamo certi che se Massimiliano era libero da impegni importanti (lavoro, famiglia), senza ombra di dubbio avrebbe dato la sua disponibilità a svolgere servizio.
Con Flavio ricordavo quando lo incontravamo ad Agosto in sede. Lo faceva  per tenere aperta la Segreteria, nel caso fosse servita a qualcuno. Oppure dei famosi servizi impossibili….. panino, divisa al volo e servizio fuori Roma.
Ho trovato questa foto in segreteria, la stessa mattina che ho ricevuto questa brutta notizia. Credo sia il modo migliore per ricordarlo, a bordo della nostra Ambulanza  055. Mitica,  storica, insostituibile compagna di avventure. E chi ha fatto servizio in ambulanza sa di cosa stò parlando…
Questo messaggio vuole essere anche un omaggio rispettoso per chi è entrato in Croce Rossa prima di me, e ha dato alla nostra associazione e al nostro Gruppo tanto, sicuramente più di me e di tanti altri.

Grazie Massimilià…..

 
Pavoletti Massimiliano (Pionieri)

Ormai è qualche giorno che ho ricevuto la triste notizia, quella maledetta domenica mattina, il telefono ha squillato e dall’altro capo del filo c’èra la voce triste di Flavio che mi informava di quanto è successo. Mi sono sentito come paralizzato sulla sedia, quando camminavo sentivo come se non avessi in terreno sotto i piedi, mi sono sentito vuoto… non ci credo!!!

E Ancora oggi non ci Voglio credere.

Sono tanti anni che ci conosciamo con Massi, facciamo parte degli "anziani del gruppo", ha circa la mia stessa età, ha il mio stesso nome, in CRI abbiamo lo stesso ruolo, che ci ha portato a non poter effettuare molti servizi assieme, ma ci incontravamo spesso durante il cambio turno… e come al solito ti prendevo in giro sulla tua guida calma e sicura, sempre nel mio stile scherzoso, dicendoti che quando guidavi la mitica 055, i moscerini non si attaccavano sul parabrezza ma sugli sportelloni posteriori, perchè non li investivi, ma ti tamponavano. E tu con la tua calma, e la tua pazienza mi sopportavi e mi rispondevi con un sorriso…

Un pensiero affettuoso, va sicuramente alla moglie e hai suoi parenti più stretti, che sicuramente saranno consapevoli che Massi rimarrà sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri…

 
Emiliani Livio (Pionieri)
Ciao Massi anche da lassu' ci proteggerai  e sarai sempre nei nostri cuori, hai aiutato tanta gente che aveva bisogno e con spirito e forza e senza mai lamentarti hai continuato ad aiutare gente che soffriva. Anche da lassu' sarai sempre un Pioniere che ha dato tanto al Volontariato e alla Croce Rossa Italiana, non ti sei mai tirato indietro eri sempre disponibile quando potevi correvi e ti mettevi al lavoro. Io ti ho conosciuto al mio arrivo in Croce Rossa nel 2001 e sono stato fortunato ad averti conosciuto, oltre cha un collega sei stato un amico.
 
Colelli Diego (Pionieri)
Mi dispiace tantissimo. Ciao Massimiliano
 
Steiner Riccardo (Pionieri)
"Quando muore un amico, non piangere, piangi solo quando l'avrai
dimenticato perché solo allora l'avrai perso per sempre"
Difficilmente piangeremo per Te, Massimiliano...
 
Colelli Diego (Pionieri)
Mi dispiace tantissimo spero che lassù troverai tanta felicità. Addio Massimiliano rimarrai sempre nei nostri cuori, io purtroppo non ti conoscevo.
 
Di Natale Paola (Pionieri)
Ore 03:15 del 17 novembre 2006, sono appena rientrata a casa da una serata con amici storici del liceo che non rivedevo da tempo, che ovviamente mi dicono "ma che fine hai fatto?". Io che cerco disperatamente di spiegargli che ultimamente sono molto impegnata, l'università, gli esami da recuperare, il lavoro, il ragazzo e la nuova attività che finalmente porta un po' di luce in una vita che fin'ora mi ha dato tutto, ma da cui ultimamente non riuscivo a trarre le dovute soddisfazioni,(ho faticato parecchio per arrivare dove sono ed è solo l'inizio...),se non qualche sporadico sorriso che comunque si disegna sempre meno frequentemente sulle mie labbra, e soprattutto sempre meno sinceramente. è un giovedì, quindi sono fresca fresca di lezione. Mi balena per la testa la frase di flavio "guardate la mail del corso le comunicazioni vengono scritte li". Loggo sull'account, guardo distrattamente la posta...leggo le poche righe di Roberto. Non so che dire, io quest'uomo non lo conoscevo, non so chi fosse, non so che ruolo possa aver avuto nella CRI, non conosco esattamente gli avvenimenti che lo hanno spinto ad intraprendere questo percorso, so esclusivamente che era motivato dalla stessa presa di coscienza che sta maturando in me piano piano, un germoglio di umanità e questo mi basta per dedicargli un secondo di sincera riflessione. Tutto questo mi porta a rivalutare l'idea che, forse, le azioni che compiamo a volte lasciano un'impronta nelle persone che le "subiscono" direttamente o indirettamente, invece di scivolargli addosso come se fossimo tutti ricoperti di una patina gelatinosa che impermeabilizza il nostro corpo, rendendo inaccessibile una parte di noi che troppo spesso non vede la luce. Avvalora la mia tesi il fatto che, ora, io stia "subendo" indirettamente l'operato morale di quest'uomo, a cui mi sento di accumunarmi nel sentimento umano che lo animava, altrimenti non sarei qui alle quattro del mattino a scrivere. forse nel "tutto scorre" che ci circonda non resteranno le azioni fisiche di una persona ma credo che per le motivazioni che le hanno sostenute ci sia un po' di speranza per perpetuare. meglio di nulla no?
 
Fusacchia Valeria e Roberta (Pionieri)
Non dimenticheremo mai il mitico trasporto Roma-Rimini...
Ci mancherai...
Un abbraccio forte alla famiglia...
 
Brizi Franco (V.d.s. Roma)
Massimiliano, non ti ho conosciuto anche se le nostre Sedi sono a pochi metri, ma è bastato leggere i ricordi dei tuoi amici, dei tuoi colleghi...... eri una persona buona, una persona di speranza. Tutti noi continueremo ciò che hai lasciato, seguendo il percorso che hai indicato con la tua vita. Saremo le tue mani per soccorrere, saremo i tuoi passi per giungere dove ci sarà necessità e saremo i tuoi occhi per incoraggiare. Io so che tu ci seguirai comunque.
 
Emiliani Livio (Pionieri)
Ogni Volta che apro il Sito dei Pioneri e passo in sede sulla Parete della Segreteria di Gruppo vedo la tua Foto Massimiliano seduto al Posto di guida sulla Famosa e fenomenale Rm 055, ho letto alcuni pensieri di altri Pionieri e io anche se ho gia' scritto volevo scrivere un altro pensiero perche' sono sicuro che nessuno di noi ti dimentichera' mai. Sei stato un pioniere Modello per tutti e per tutti noi resterai cosi' anche da lassu'.
 
Vitarelli Dante (Pionieri)
Solo oggi 24.11.2006 leggo la trieste notizie di Massi.....
Non riesco ancora a crederci di quanto leggo....
Ti ricorderò sempre in tutti i servizi svolti insieme.....
 
Capuano Fernando (Pionieri)

Quest' anno alcuni colleghi volontari del comitato provinciale di Roma sono improvvisamente mancati.
di Massimiliano ricorderò il sorriso, la disponibilità e l'impegno serio, puntuale che prodigava verso i più fragili e vulnerabili .
Da un' anno sono stato chiamato ad assolvere un' oneroso incarico di rappresentanza legale e politica in seno al comitato provinciale di Roma, e spesso nella fasi difficili che investono anche me presidente di comitato, ricordo con immenso piacere i periodi un cui ero un Pioniere attivo insieme a tutti voi che realizzate ogni giorno l'utopia di Henry Dunant: “Tutti fratelli nella sofferenza...”

 
Piscitelli Silvia (Pionieri)
Ciao Massimiliano.
Il ricordo del viaggio notturno a Torino in ambulanza con te e flavio diventa ancora più prezioso oggi che non ci sei più.
Ricorderò sempre il tuo timido sorriso e l'allegria che mi trasmettevi... anche negli uggiosi pomeriggi in segreteria.
dimenticavo... due mesi fa' una mia amica mi ha detto queste parole:"Se tu fossi Dio chi sceglieresti per avere accanto a te? è per questo che sono le persone migliori che se ne vanno per prime.."
Io non credo, ma se credessi è così che mi piacerebbe vederla.


 
Pistella Claudia (Pionieri)
Ciao Massi! Parlo con te, perchè so che mi senti. Ho sempre pensato che le persone care restano vicine a noi sempre, in qualunque istante della nostra vita. Purtoppo la morte è una tragica realtà, dura da accettare: non ci avvisa quando arriva e ci porta via le persone che amiamo, con le quali abbiamo condiviso tutto (sorrisi, problemi, parole, gesti, emozioni, giornate intere di attività in CRI sotto la pioggia, in un concerto, in ambulanza, nelle riunioni di nucleo...).
Ricordo la tua discrezione e quando mi parlavi orgoglioso di tua figlia, del tuo lavoro, dei tuoi impegni. Ricordo tante telefonate quando ti chiamavo per servizio (alla fine parlavamo sempre di noi, di come stai..).
E' stato un colpo secco sapere ieri, 27 nov., della tua scomparsa. Io sono stata fino al 10 nov. in ospedale al S.Eugenio, in Ematologia, per curar una leucemia mieloide acuta. Ho fatto già 2 chemio e ora, a dicembre, dovrei fare il trapianto di midollo osseo. Sai, mi mancava un'esperienza simile, del cavolo se posso aggiungere!!).. Mi sono chiesta il perchè di questa malattia, perchè proprio a me? Cosa ho fatto di male? Ma non c'è un perchè, come non c'è risposta alla tua scomparsa.
Ora sto qui a piangere come una scema mentre ti scrivo. Ma la cosa bella è che ti ho davanti sempre sorridente, con quel tono pacato che dava tanta tranquillità a chi ti era vicino.
Ti ho nel cuore oltre che nella mente e voglio pensarti vicino a noi, in mezzo a noi, un pioniere attivo sempre del gruppo di Roma, un esempio per tanti giovani entrati in CRI da poco, un pioniere veterano disponibile e presente sempre, malgrado gli anni che passano.
Siamo compagni di viaggio, Massi! Abbiamo fatto tanti chilometri di strada in ambulanza, mangiato panini gommosi durante i servizi (ci ridevamo su), soccorso tante persone in difficolà. Non dimentico nulla! Non ti dimenticherò mai. Sei sempre con noi, Massi! Sei uno di noi, fra noi, un bravissimo e sensibile ragazzo. Ti voglio bene! Claudia
 
Fiorino Pierpaolo (Pionieri)
Ciao Massi, è passato parecchio da quel giorno quando ho appreso la tragica notizia e per tanto tempo, mesi e mesi,anni non me la sono sentita di scrivere ed invece ora eccomi qui. Forse maturato con il passare degli anni, forse cresciuto per una serie di sciagure che si sono susseguite nel giro di poco, ho deciso di salutare anche te. E come potevo non salutare il mio autista preferito, quello che in qualsiasi momento mi tirava fuori dai casini quando non si trovavano autisti. Penso spesso a quei servizi all'air show ed all'eli show dove ci divertimmo tanto insieme, facemmo un mucchio di foto, provammo diverse volte il giochino della realtà virtuale. Vabbè Massi, potreidilungarmi ancora oltre ma l'unica cosa che voglio aggiungere è che ti non mi hai ridato la mia penna dei Carabinieri, però già che anche tu ci tenevi, puoi tenerla sono riuscito a rimediarne altre ;-) Mi sei mancato tanto in tutto questo tempo e mi mancherai ancora. Sono venuti a farti compagnia altri due Angeli mi raccomando andate piano tra una nuvola e l'altra con l'ambulanza del paradiso, di Valentina mi fido ma tra te e Claudia non so chi corra di più. A presto, un grande abbraccio ;-)